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Pazienti:
TERAPIA
OSPEDALIERA PROLUNGATA (TOP)
La
terapia ospedaliera prolungata è destinata a quei malati che
concluso il trattamento diagnostico e stabilita la terapia
non sono in grado di continuare quest'ultima all'infuori
dell'ospedale.
Prima
del ritorno nell'adeguato ambiente familiare o in un
istituto, il malato spesso necessita delle determinate cure,
della fisioterapia e della riabilitazione, e il congedo
prematuro potrebbe causare un grave peggioramento della
malattia.
Proponendosi la meta e la durata della TOP (in media 32
giorni – in casi straordinari anche oltre i 45 giorni)
dovrebbe essere assicurata la guarigione o almeno un
miglioramento importante dello stato clinico del paziente.
Il malato è indirizzato alla terapia ospedaliera prolungata
con un’impegnativa del suo medico del reparto, più
precisamente solamente dopo il duplice periodo di degenza
prescritta per il reparto dove il paziente si trova in
trattamento acuto.
Per il ricovero si consultano il medico che ha inviato il
paziente in cura ed il medico che al ricovero lo aveva
accolto, poiché prima del trasferimento spesso è necessario
controllare lo stato di salute generale del malato, la
conformità avviamento in terapia prolungata, le capacità di
alloggio disponibili, l’eventuale bisogno del ricovero nel
reparto di isolamento ed altri provvedimenti per la
protezione della salute del malato.
Prima del trasferimento, al paziente che appartiene alla
categoria a rischio viene prellievato il brushing al MRS per
il suo ulteriore trattamento e l’esecuzione di tutti i
provvedimenti prescritti.
È
desiderabile che il medico,
che ha inviato il paziente in cura,
prima del trasferimento mandi un breve rapporto sulla
condizione del malato – anche via fax – che offra un
accurato riassunto dello stato generale del paziente.
La squadra medica che regolarmente partecipa al programma
TOP:
-
medico – specialista in medicina interna;
-
fisioterapista diplomato;
-
terapista professionale diplomato;
-
infermiera diplomata;
-
assistente sociale diplomato;
-
tecnico sanitario.
Periodicamente ma di continuo collaborano anche:
-
fisiatra (2 volte al mese);
-
logopedista (1 volta alla settimana).
Secondo il bisogno collaborano anche:
-
chirurgo;
-
psichiatra;
-
ortopedico;
-
nefrologo;
-
specialisti di altre discipline.
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